coniglio

Frammenti di vita e disegni onirici per Claudio Diatto

Vent'anni di bigliettini
Il coniglio è nel frigo, edito da uroburo

"Per Claudio. Il coniglio è nel frigo. la carne di coniglio è buona e nutriente.
Per lo sportivo è consigliabile la carne di coniglio, meglio se surgelata. Marino"
Quante volte abbiamo scritto dei bigliettini del genere "mamma non torno per cena stasera" o siamo passati a trovare un amico e, non trovandolo a casa, gli abbiamo lasciato un messaggio sotto la porta, sullo zerbino o sotto il tergicristallo della sua auto?
A casa mia vanno fortissimo i messaggi informativo-culinari.
Emblematico fu poi quel bigliettino lasciato da mio padre a mia madre la scorsa estate. Gran cultore delle erbette commestibili, in particolare delle foglioline del papavero, tra l'altro ottime per il ripieno dei ravioli "al plin", il mio solerte genitore lasciò un messaggio, tra il voluto e l'ingenuo, che mise in allerta mia madre. "Vado a donne in Pianezzo", dove per donne leggasi "done", nome piemontese della prelibata verdura campestre.

Si immagini il lettore l'espressione sul divertito, ma neppure troppo, della consorte. Comunque sia il bigliettino fa parte della storia di ognuno di noi, ma mai è stato tanto necessario quanto per Claudio Diatto, noto pittore che vive e lavora sulle colline doglianesi.
Di tutti i bigliettini ricevuti nell'arco di vent'anni, Diatto ha fatto un libro, edito da Uroburo di Mondovì. Questo urobook, così si chiamano i lavori dell'associazione, ha come titolo per l'appunto, Il coniglio è nel frigo e presenta, oltre alla raccolta dei bigliettini, una varietà di disegni tratti dal ciclo pittorico Arcipelago del Tempo.

Si tratta di disegni onirici e delicati, che a mio modesto avviso racchiudono una ricca serie di simboli attorno a cui ruota, quasi ossessivamente, l'opera di Diatto. Le pagine a sinistra ospitano quattro biglietti, ognuno dettagliato da una catalogazione minuta e molto tecnica, ovvero tipo di penna utilizzato per scrivere, carta e dimensione del "reperto", le pagine a destra ospitano i disegni. Sono anomali testi a fronte che fanno di questo divertente libricino un'opera d'arte. Grazie ad Uroburo, questa volta, il coniglio non è più nel frigo, ma lo si può trovare in libreria.

26 gennaio 1996,
Alessandra Abbona

 

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