Dall’alto di un giallo crescente di luna, Luigi dirige il suo sogno, con la pazienza di chi non ha fretta, cercando, con funi amiche, di recuperare le navi perse nel bosco. In piemontese, quando la vita non va proprio benissimo, si dice che “a và cume na nav ente ‘n bosc”.
Non deve essere facile percorrere l’intricata e rischiosa foresta della vita con un battello. Diatto ha immaginato navi in un bosco, imbarcazioni solitarie che Luigi cerca, da trent’anni, di aiutare a ritrovare la riva.
Con caparbia dolcezza, allungando le sue funi verso quelle incagliate, verso quelle che hanno scelto i percorsi più ardui e perigliosi.
Il bosco di Diatto, e di Luigi, è però anche un luogo dove crescono fiori, dove i colori sono vividi e le forme dolci e arrotondate. “Il sogno di Luigi” fa parte di quella “saga” che Diatto ha creato e che sta arricchendo con il passare degli anni. La sua è una saga quieta che vede protagonisti omini, lune, navigli e colline. E’ un’epopea fatta di volumi, contrasti e strabilianti colori che invogliano l’osservatore a toccare l’opera cui si trova di fronte.
Ne’ “Il sogno di Luigi”, l’omino si erge sulla luna, entrambe le mani impegnate nel giostrare le navi. Ma queste navi non sono forse per Luigi punti di equilibrio, elementi indispensabili, parte integrante del sogno?
Diatto ci lascia con questo quesito, la cui risposta ognuno può ricercare nell’opera stessa. Scrutandone le policromie, le ombre, le sovrapposizioni o soltanto leggendola nella voluta semplicità del tratto.

Alessandra Abbona

La serigrafia “Il sogno di Luigi” è stata realizzata con undici colori su carta Fabriano Artistico 100% cotone delle cartiere Miliani Fabriano.
Stampata col metodo manuale dallo stesso autore, la cartella è edita in cento esemplari firmati e numerati da 1 a 100, più venti esemplari firmati e numerati da I a XX con cinque prove d’artista.
Le matrici ed i lucidi originali sono stati distrutti a fine stampa.
L’opera è stata concepita senza fini di lucro, a favore delle attività umanitarie del “Gruppo Abele”.

OTTOBRE/NOVEMBRE 1996

 

torna a moleskine